Questa non è solo una storia di passione ed impegno ma è anche una storia di famiglia che attraversa generazioni e si lega imprescindibilmente al rione Case Nuove nel quartiere Mercato di Napoli.
Tutto ha inizio con Clara ed Orazio, lui addetto alla vendita di baccalà, lei figlia di una fruttivendola originaria ed attiva nel rione. È quando la famiglia si allarga, con l’arrivo inaspettato di due gemelli, che decidono di avviare un’attività loro. Così, nel ’65 presero in gestione un piccolo bar - ormai chiuso in via Santa Maria delle Grazie a Loreto che faceva al caso loro. La fortuna premiò l’audacia: oltre agli abitanti del quartiere ed ai venditori ambulanti, anche gli impiegati della posta e della SIP si fermavano a consumare la colazione prima di attaccare a lavoro, o a prendere un caffè durante le pause. L’attività doveva precedere bene se i proprietari originari dell’attività decisero di non rinnovare il contratto di gestione e subentrare nuovamente ponendo il problema della ricerca di un nuovo locale.
Fig. 1: Gli Improta, famiglia di origine di Clara; fig. 2: Clara ed Orazio con il loro primogenito; fig. 3: biglietto con i recapiti del bar Improta.
Se nelle difficoltà risiedono opportunità, e Clara ed Orazio diedero prova di saperle cogliere. In via Giulio Cesare Capaccio 25, affittarono un locale che in passato era stato macelleria e ne fecero un bar più bello di quello precedente avvalendosi della maestria di don Salvatore Stella, rispettato ebanista che realizzò bancone, arredi e vetrine. Era il ’71, quando fu inaugurato il bar “Clara”. Non solo conservarono i clienti affezionati ma ne guadagnarono di nuovi tra quanti lavoravano all’ospedale Loreto Mare e gli impiegati all’INPS.
Intanto, la presenza della famiglia nel quartiere si consolidava con un ulteriore attività che evolverà negli attuali due supermercati dei fratelli Chianese. Nel ’68 in via Santa Maria delle Grazie a Loreto viene inaugurata la baccalaria “Orazio”.
Oltre al baccalà, si vendevano prodotti in scatola ed i primi surgelati che arrivavano al porto e necessitavano di essere distribuiti in tempi rapidi data la diffusione ancora scarsa di frigoriferi congelatori.
Così Clara si occupava del bar, aiutata dai suoi gemelli, Salvatore ed Antonio, con le consegne, mentre Orazio gestiva il negozio. Questo assetto nelle attività di famiglia durò circa fino al ’76 quando Orazio e Clara decisero di scambiarsi i rispettivi compiti per meglio incanalare le energie di Salvatore ed Antonio nel crescente business del commercio. Ed un passo alla volta, la baccalaria diventa un minimarket, con l’introduzione di altri generi alimentari, come la pasta Ambra e Cerignola, i legumi, i formaggi ed i latticini, i salumi ed i dolciari. L’attività crebbe al punto che si rese necessario un nuovo locale più grande che garantisse il giusto spazio per l’esposizione dei generi introdotti. Ed è così che nel ’92 la baccalaria diventa il Minimarket Orazio e si sposta in un locale più ampio sempre in via Santa Maria delle Grazie, giusto sul marciapiede di fronte.
Sotto la guida di Clara, Antonio e Salvatore, rispettivamente alla cassa, al banco alimentari e fuori banco, il volume d’affari del minimarket cresce, e viene introdotta anche la carne in vaschetta ATM. Nonostante le dimensioni mini,
si tratta ormai di un supermercato. Ed è sulla scorta di questa consapevolezza, che nel 2005, quando si presenta l’opportunità di aprire in società un supermercato, i fratelli Chianese non se la lasciano scappare ed inaugurano il Supermercato 3C s.r.l. in Via San Cosmo fuori Porta Nolana, con reparti macelleria, ortofrutta, rosticceria e pasticceria
ed un organico che oggi conta più di 20 persone.
Dall’esperienza accumulata in oltre 35 anni deriverà infine la scelta di aprire nel 2015 un’altra sede a Portici in Via Armando Diaz con il Supermercato Despar F.lli Chianese.
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